Montalto di Castro

Situato nella zona costiera della Maremma Laziale, bagnato dalle acque del fiume Fiora, Montalto di Castro annovera tra le proprie bellezze la città etrusca di Vulci.

INFORMAZIONI

ABITANTI: 8.976 – montaltesi
SUPERFICIE: 189,64 kmq
DENSITA’: 47,3 ab/kmq
ALTITUDINE: 42 mt. s.l.m.
AMBIENTE: Collinare costiero

PUNTI D’INTERESSE
  • Marina di Montalto. Torre e Palazzo a Strisce
  • Il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci
  • Museo Nazionale Archeologico

COME RAGGIUNGERE MONTALTO DI CASTRO

Provenendo, sia da SUD che da NORD, Montalto di Castro si raggiunge percorrendo la SS1 Aurelia fino al Km 109, dove è situato. Il tratto ROMA-CIVITAVECCHIA è più agevolmente percorribile con l’autostrada A12 che collega i due centri.
Per chi si trovi a percorrere l’autostrada del Sole A1, è consigliabile l’uscita al casello autostradale di ORTE, collegato a VITERBO con una moderna superstrada.
Da Viterbo, si raggiunge TUSCANIA attraverso la SP Tuscanese e quindi MONTALTO DI CASTRO con la SP Dogana ed un breve tratto della SS Castrense.
Montalto di Castro è dotata di stazione ferroviaria, sulla linea ROMA-PISA.

NEI DINTORNI

Marina di Montalto. Torre e Palazzo a Strisce
Armine, per molti secoli, poi Fiora sono i nomi che gli abitanti di queste terre hanno dato al fiume che lambiva la metropoli etrusca Vulci e successivamente il Castrum Montis Alti. La sua foce era sia un importante attracco per le piccole e medie imbarcazioni in cerca di ricovero sia una via fluviale per merci che da tutto il Tirreno confluivano verso la città etrusca o per i grani che, in epoca medievale, dai campi e dalle tenute si dirigevano ai numerosi scali fluviali per essere convogliati alla foce con destinazione Roma, Genova, Marsiglia. Ancora durante il Ducato Farnesiano, il porto di Montalto gioca un ruolo strategico per essere unico scalo commerciale marino di un piccolo stato con speciali privilegi doganali. Per ottemperare a questa importante funzione si deve immaginare un grande numero di uomini impiegati alle varie operazioni di drenaggio e sistemazione degli argini; imbarco e sbarco; conteggio e stoccaggio nonché osservazione e difesa. Le uniche strutture ancora visibili sono il “Palazzo a strisce” e “La Torre”. Di edificazione incerta, del primo si può attestare la presenza almeno dal XVII secolo. Maggiori informazioni si conoscono per “La Torre”. Pur non esistendo notizie certe, si ritiene che la torre fu edificata da Leone IV nel IX secolo, per difendere la costa dalle incursioni saracene. Ricostruita una prima volta nel 1234, probabilmente dal Comune di Roma, fu abbattuta e riedificata nel 1567 da Ottavio Farnese per volere di Pio V. Nell’anno 1776, durante una visita del tesoriere Pallotta, si prendeva così nota: «Sotto le mura della Torre di Montalto trovatasi un’arma di Pietra antica della Casa Farnese, che restava inutile distesa per terra, ne fu da Monsignor Illustrissimo ordinato il trasporto a Civitavecchia per collocarsi nell’Antemurale, incidendo nella targa lo Stemma di Nostro Signore».

Vulci.
Il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci ha un’estensione di 960 ettari ed occupa l’area ove si estendeva in antico la metropoli etrusca. All’interno del Parco, immersi in una Natura incontaminata, sono visibili i resti della città etrusco-romana, con le sue mura di cinta, il Tempio Grande etrusco ed il Mitreo romano, ricche abitazioni e raffinate tombe ipogee. A poca distanza, il maestoso Castello della Badia ospita il Museo Nazionale Archeologico.
Il Parco è aperto tutto l’anno. Chi vuole godere liberamente del Paesaggio e della Storia di Vulci può scegliere tra uno dei tre percorsi consigliati.

PERCORSO NATURA.
Dal Punto di Incontro si scende nella pianeggiante valletta lungo un sentiero che conduce in pochi minuti al Laghetto del Pellicone. Lungo il percorso si può sostare alla Locanda del Parco (servizio bar-ristorante) (Km. 0,700)

PERCORSO ARCHEO-NATURALISTICO BREVE.
Dal Punto di Incontro si sale sul pianoro dell’antica città entrando dalla Porta Ovest. Camminando lungo la strada basolata si raggiunge l’ area centrale degli scavi con il Tempio Grande, la Domus del Criptoportico, il Mitreo. Uscendo dalla Porta Nord si raggiunge il Laghetto del Pellicone. (Km.2,300)

PERCORSO ARCHEO-NATURALISTICO COMPLETO.
Dopo aver visitato il nucleo centrale dell’antica città (percorso breve) si scende verso la Porta Est fino agli scavi del porto fluviale e del Ponte rotto, sulla riva destra del fiume. Risalendo le pendici del pianoro, si costeggia l’Acropoli prima di attraversare il bosco fino al Laghetto del Pellicone. (Km.4,500)

Info e prenotazioni:
Call center 0766.879729 – Punto di Incontro 0766.89298 – www.vulci.it

SERVIZI

Ufficio Postale – via Gravisca, 1 tel. 0766 89089

NUMERI UTILI

Comune di Montalto di Castro – tel. 0766 87011
www.comune.montaltodicastro.vt.it

Polizia Municipale – tel. 0766 879007
Carabinieri Montalto di Castro – tel. 0766 879652
Ufficio del Turismo – tel. 0766 899816 Fax 0766 870192
turismo@comune.montaltodicastro.vt.it

Guardia Medica – tel. 0766 846500
Poliambulatorio – tel. 0766 899731
Farmacia – tel. 0766 801350

IL TERRITORIO

Le molteplici tracce lasciate dalla storia fanno del territorio di Montalto un luogo magico e ricco di suggestioni. A partire dall’VIII secolo a.C., l’attuale area del Comune di Montalto faceva parte del sistema territoriale di Vulci che dominava la valle del Fiora. La grande città Etrusca collegava l’area urbana con la campagna attraverso una fitta rete viaria e sfruttava il fiume per aprirsi verso il mar Tirreno. L’organizzazione territoriale si modificò bruscamente con la conquista romana: la via Aurelia divenne una delle più importanti vie di espansione dell’Urbe. Con essa vengono fondate “stazioni” e “fori” tra cui il “Forum Aureli”, probabilmente primo insediamento urbano dell’area su cui si estende l’odierno centro. Con la nascita del “Patrimonio di S. Pietro”, in età Alto Medievale, continua la dipendenza da Roma. Il “Castrum Montis Alti”, situato in una posizione strategica, sarà conteso dalle nobili famiglie e dai potenti comuni del tempo sia per la fertilità del suolo che per il ruolo del suo scalo portuale. Questa condizione trovò una soluzione con la costituzione del Ducato di Castro, voluto da papa Paolo III Farnese in favore del figlio Pier Luigi, di cui Montalto rappresentava lo sbocco a Mare. Con la distruzione di Castro e il rientro del Ducato tra i beni della Chiesa, il territorio si appresta a vivere un lungo periodo di depressione: economia agro-pastorale e latifondo contribuiscono a infondere al paesaggio quell’aspetto selvaggio e arcaico che ancora oggi lo caratterizza.

PRODOTTI TIPICI ENOGASTRONOMIA

IL MELONE DI PESCIA ROMANA
La coltura del melone viene introdotta nell’area di Pescia Romana negli anni ’70: delle quattro varietà qui presenti PERSEO, CENTRO, NEGHEV e PROTEO, le prime tre sono coltivate in serra, l’ultima in pieno campo.
Le qualità organolettiche nel prodotto da serra risultano essere migliori, grazie all’impiego di minori trattamenti. Nel luglio 2003 il melone di Pescia Romana ha ottenuto la Certificazione di qualità DNV.

L’ASPARAGO VERDE DI MONTALTO
L’asparago, ortaggio originario delle regioni del Mediterraneo orientale, vanta una tradizione agricola e culinaria millenaria. La coltivazione dell’ “asparago verde” (varietà più rinomata poiché interamente commestibile) viene introdotta in questa porzione di Maremma agli inizi degli anni ’80. Il crescente interesse dei consumatori nei confronti della sicurezza degli alimenti e la richiesta sempre maggiore di prodotti di alta qualità ha portato l’asparago della Maremma Laziale ad ottenere, nel luglio del 2003, il primo riconoscimento in Italia di qualità DNV.

STORIA

Secondo una leggenda il castrum Montis Alti fu fondato nell’VIII secolo da Desiderio, Re dei Longobardi. La prima menzione che si ha del centro, in realtà, risale all’852 d.C. quando compare in una bolla di papa Leone IV. Il borgo iniziale era localizzato su una delle sommità dell’altura e può essere individuato nel tessuto facente capo alla chiesa di Santa Croce. Va considerato parte del centro storico anche la località “Terravecchia” che, secondo alcuni studi, potrebbe essere stata costruita sopra il “Forum Aureli”.
La massima espansione del centro si può datare attorno al XIII secolo, quando la popolazione aveva raggiunto i mille abitanti circa. In tale fase di espansione del borgo fu edificata l’altra chiesa di S. Maria. La Rocca Orsini, probabilmente costruita su un edificio preesitente, venne costruita nel 1407 per volontà di Paolo Orsini, podestà di Montalto, dall’architetto Antonio da Sulmona. Non risultano particolari interventi nel periodo Farnesiano (1537-1649), tranne alcune fortificazioni. Da ricordare invece i lavori di inizio Settecento ancora visibili: la Fontana del Mascherone. Durante il pontificato di Pio VI (1775-1799) furono attuati importanti lavori: ristrutturazione della Rocca e ricostruzione della chiesa di S. Maria, ricostruzione della porta su via Garibaldi oltre al completamento della Fontana delle Tre Cannelle. La struttura del tessuto non sembra aver avuto particolari trasformazioni nei secoli successivi.

EVENTI

Gennaio
S. Antonio Abate, Messa e benedizione degli animali – Montalto di Castro

9 Marzo
Patroni S.S. Quirino e Candido, Santa Messa e processione per le vie di Montalto di Castro

Ultima domenica di Aprile
Celebrazione delle Solennità della Madonna della Vittoria
Processione per le vie del paese con infiorata – Montalto di Castro

1° maggio
Patrono S. Giuseppe Operaio, Santa Messa e processione per le vie di Pescia Romana.

Maggio
Sagra dell’Asparago Verde – Centro storico di Montalto di Castro: stand gastronomici per gustare il meraviglioso frutto unito alla cucina tipica maremmana, con animazione ed intrattenimenti musicali.

Luglio
Sagra del Melone – Pescia Romana: degustazioni del delizioso frutto estivo e dei numerosi prodotti tipici locali, con bancarelle e mercato fieristico, concerti,spettacoli di intrattenimento.

Giugno, Luglio e Agosto
Rassegna di spettacoli e intrattenimenti “MontaltoEState” Montalto di Castro e Pescia Romana

15 Agosto
Festa del Mare – Marina di Montalto: Santa Messa in pineta per celebrare le Solennità di Santa Maria Assunta; a seguire processione in mare e spettacolo pirotecnico.

16 agosto
Processione in mare con deposizione dell’omaggio floreale alla statua sommersa della Madonna dello Speronello. Marina di Montalto.