Tessennano

Piccolo borgo del viterbese, collocato in mezzo alla campagna maremmana di oliveti e campi coltivati a grano. Sorge su un pianoro di tufo, nascosto tra le colline, a metà strada tra Arlena di Castro e Canino, immerso in un paesaggio rimasto integro dei secoli.

INFORMAZIONI

ABITANTI: 358 – tessennanesi
SUPERFICIE: 14,6 kmq
DENSITA’: 29 ab/kmq
ALTITUDINE: 350 mt. s.l.m.
AMBIENTE: Collinare

PUNTI D’INTERESSE
  • Chiesa vecchia
  • Chiesa di S. Felice
  • Chiesa della Madonna dell’Ulivo

COME RAGGIUNGERE TESSENNANO

Da Roma: S.S Cassia fino a Viterbo, poi deviazione per Valentano; oppure autostrada A12 Roma-Civitavecchia quindi S.S Aurelia verso Tarquinia, qui deviazione per Tuscania.
Da nord: Autostrada A1, uscita casello di Orte, poi raccordo autostradale (Ortana) fino a Viterbo, di qui per Tuscania; S.S. Cassia fino a Montefiascone, poi Capodimonte-Piansano; oppure, da Grosseto, S.S. Aurelia fino a Montalto di Castro, quindi per Canino-Tessennano-Arlena-Piansano.
AUTOBUS: Autolinee LI.LA. (ex CO.TRA.L)

NEI DINTORNI

Le mura ciclopiche in località Caracè, le grotte del Bize e le tombe etrusche, Poggio del Terzo (tombe e chiesa paleocristiana), il Colombario di Grottabella.

SERVIZI

Informazioni Assistenza – Tarquinia tel. 0766 856384
Informazioni Assistenza Turistica – Viterbo tel. 0761 226666
Ufficio Postale – piazza Umberto I, 17 tel. 0761 431185

NUMERI UTILI

Carabinieri – tel. 0761
Farmacia – tel. 0761
Municipio – tel. 0761 431001 fax: 0761 431175

E-mail: comuneditessennano@virgilio.it

Ospedale di Tarquinia – tel. 0766 840660
Pronto Soccorso Vetralla – tel. 0761 4841
Stazione Ferroviaria di Tarquinia – tel. 0766 856084
Stazione Ferroviaria di Viterbo – tel. 0761 34095

DA VISITARE

Chiesa vecchia (ex San Felice) Dentro le mura, del periodo medievale dedicata al patrono della città fino al 1790, quando fu costruita la nuova chiesa parrocchiale. Attualmente sconsacrata è in fase di ristrutturazione. I lavori hanno portato alla luce un ciclo di affreschi, varie tombe alto medievali e probabilmente anche l’antica porta di accesso al lato Est del castello.
Chiesa di S. Felice A pianta ottagonale, con portico a somiglianza del Panteon, risalente alla fine del ‘700, si trova nella parte del borgo detta il Sodo. Ospita un importantissimo ciclo pittorico del pittore romano Angelo Campanella. Cinque pale d’altare di notevole pregio.: Il Purgatorio; il martirio dei santi Felice ed Adatto; La Madonna del Rosario coi Santi Domenico e Caterina; L’Adorazione dei Magi; Il sacro cuore di Gesù.
Chiesa della Madonna dell’Ulivo Era una costruzione semplice a tetto, con due cappelle e due altari, uno dedicato alla Madonna dell’Ulivo, l’altro a S. Antonio da Padova, dotata di un piccolo campanile. Sconsacrata nel 1840 è oggi un laboratorio di restauro. Sulla facciata e lungo la parete sud è possibile notare due finestrelle con grate ad altezza d’uomo, che permettevano ai contadini che ritornavano dalle campagne sporchi, di sostare per una preghiera davanti all’altare senza entrare in Chiesa.
Chiesa di S. Maria del Soccorso Probabilmente eretta nel VI secolo, andò nei secoli progressivamente in rovina fino alla sua completa distruzione nel 1911 durante la costruzione della strada Canino-Tuscania. Oggi rimane solo l’immagine della Madonna in un nicchia.

S. Liberato sotto le Mura
Posta fuori dalle mura era uno dei punti più importanti della vita spirituale di Tessennano. La costruzione terminò probabilmente nel 1668 data incisa su una pietra sul muro della chiesa, ad est. Di forma rettangolare ha subito l’ultimo restauro nel 1948. L’abside presenta affreschi raffiguranti l’Annunciazione, gli Angeli Custodi e, nella volta, Dio, mentre a destra e sinistra altri personaggi raccontano il processo e il martirio del Santo. Sull’altare il quadro donato dall’Autore, Armando Lisini, nel 1937, rappresenta S.Liberato nella sua gloria. Attualmente la chiesa è aperta solo in occasione della festa del Santo (11 maggio). Nelle sue vicinanze sono ancora visibili pochi ruderi, resti della casa di un eremita.

Altre segnalazioni storico-architettoniche o archeologiche: il Palazzo Comunale, la fontana ornamentale (XVII sec., di travertino), l’Ospedale dei Poveri e dei Viandanti, la fontana di sotto (ex abbeveratoio, XVII sec.), la porta Nord con l’orologio, la Porta Sud con il giglio Farnese sulla Chiave di volta, i resti della Torre del Tamburino, i Ruderi del Muraccio, i resti di un acquedotto del ‘600.

PRODOTTI TIPICI ENOGASTRONOMIA

Vino Rosso IGT, olio extra vergine di oliva varietà canino, latte, asparago, pomodoro, cocomeri e meloni.
Piatti tipici locali: acquacotta, torcolacci, ‘mbracata, panzanella, lombrichelli, mostaccioli tortelli con la ricotta e la pasta e fagioli che dà il nome all’omonima famosa sagra tessennanese

STORIA

Nel periodo etrusco ed etrusco-romano Tessennano si trova nell’area di influenza vulcente e tarquiniese. Le sue sorti sono legate a quelle di Vulci tanto che dopo il 280 a.C. (anno in cui Roma entra nel territorio), la città vede scemare sempre più la sua importanza. Sorgono piccoli santuari rupestri, a testimonianza della presenza di limitati agglomerati umani nelle campagne. Ufficialmente il nome Tessennano compare solo per il Deposito votivo ritrovato nel 1956 in località Roggi, ricco di bronzetti e di centinaia di terrecotte ex voto risalenti al III-II sec. a C. La storia di Tessennano per secoli rimane sconosciuta. Nessun documento è giunto a noi fino all’anno mille. Nell’alto Medioevo il villaggio viene fortificato con l’innalzamento delle mura. Probabilmente Tessennano faceva parte del territorio che nel 1102 viene donato da Matilde di Canossa al Pontefice Pasquale II. Nel XIII secolo parte del territorio è assoggettato a Tuscania. Il resto, incamerato da Bonifacio VIII viene offerto a Nerio de Turri in cambio di un dazio annuo. Nel XIV secolo, dopo la morte di Bonifacio VIII, con l’esilio avignonese del Papato, anche Tessennano risente, pur se non in grande misura a causa della distanza, della crisi della Chiesa. Dal 1464 è interamente di proprietà dei Farnese. Anche qui, come ad Arlena, arrivano dall’Umbria alcune famiglie per ripopolare la zona, colpita dalla malaria, e coltivare le terre. Il centro si ingrandisce con la costruzione di nuovi edifici nella zona del Sodo, nella parte nord del paese sulla strada per Piansano, che si aggiunge al Dentro, il borgo più antico entro le mura. Nel 1537 entra a far parte del Ducato di Castro, istituito da papa Paolo III, seguendone le sorti fino alla distruzione nel 1649 (nel 1659 è incorporato nei beni del Patrimonio di S. Pietro). Si alternano nei decenni i domini di famiglie locali fino al Marchese Battista Casali Patriarca, che acquisisce il castello nel 1778 da Pio VI. I proprietari non frequentano però mai il paese, che non conosce la magnificenza di altri centri, espressa nella costruzione di opere architettoniche e artistiche di rilievo. L’unica vera ed importante attrattiva è il paesaggio, rimasto integro nei secoli. I patroni sono San Felice e San Liberato.

EVENTI

11 maggio
S. Felice, Festa del Patrono – Processione e manifestazioni.

Prima e seconda settimana di agosto
Sagra della Pasta e Fagioli. Musica, balli di gruppo, pasta e fagioli, salsicce alla brace, bruschetta, dolci tipici, tutto ad un prezzo accessibile, tavolate lunghissime per strada e nella piazza del piccolo paese.

Ultima domenica di Agosto
S.Liberato, Festa del Patrono. Processione e manifestazioni