Tuscania

È uno dei più bei paesaggi della Tuscia (l’antica Etruria meridionale) quello che si gode dalle mura medievali di Tuscania, città d’arte della provincia di Viterbo, circondata da una dolce e intatta campagna, per gran parte tutelata come riserva naturale.

INFORMAZIONI

ABITANTI: 8.300 – tuscanesi
SUPERFICIE: 208,03 kmq
DENSITA’: 40 ab/kmq
ALTITUDINE: 165 mt. s.l.m.
AMBIENTE: Boschi, uliveti e terreni agricoli

PUNTI D’INTERESSE
  • Chiesa di S.Maria Maggiore
  • Palazzo Comunale
  • Chiesa di S.Marco
  • Chiesa di S.Croce

COME RAGGIUNGERE TUSCANIA

In auto: Da Roma: Autostrada A12 Roma-Civitavecchia, quindi via Aurelia fino a Tarquinia.
In alternativa all’autostrada, seguire la Statale Cassia fino a Vetralla poi seguire le indicazioni per Tuscania.
Da Nord: Autostrada A1 con uscita casello di Orte. Imboccare il raccordo autostradale (Ortana) SS 675 fino a Viterbo; oppure SS.2 Cassia fino a Viterbo, poi SS. Aurelia fino a Montalto di Castro, poi seguire le indicazioni per Tuscania.
In treno e Autobus: Le stazioni più vicine sono quelle di Tarquinia, Viterbo, Orte e Civitavecchia da dove è possibile prendere autobus (www.cotralspa.it) di collegamento alla città.
info su www.trenitalia.it

LE TRADIZIONI

Sono legate al calendario religioso e dipendono dal mondo agricolo e cattolico, di cui la comunità fa parte. Ecco quindi i Festeggiamenti Patronali, le processioni del Venerdì Santo, della Madonna Addolorata e della Madonna del Rosario con le altre ricorrenze mariane e calendariali come la festa della Madonna del Cerro, della Madonna della Neve, della Madonna della Pace.
Anche sulla laica Fiera di Maggio è stata innestata la celebrazione della Madonna Liberatrice, e la neonata Sagra della Frittella ricorre per S. Antonio Abate. Ma le maggiori festività tradizionali di Tuscania restano la Fiera di Maggio e i Festeggiamenti Patronali di agosto, alle quali si aggiunge un ricco calendario di ricorrenze stagionali meno festaiole e pubbliche, ma non meno piacevoli, genuinamente legate alle tradizioni agricole.
La occasionale raccolta estiva delle lumache dopo i temporali, consumate in cene accompagnate coi vini bianchi caserecci di fine annata. Le merende di agosto con porchetta e altri semplici companatici, a ricordo di ormai remoti festeggiamenti di conclusione della raccolta dei cereali. La raccolta dei funghi, porcini nelle macchie delle vaste campagne d’intorno, e i rinomati ferlénghi, in arcaici e remoti ferleti.
La vendemmia di ottobre, nelle piccole e generose vigne dei pendii di questa Maremma Laziale o sugli altipiani verso il lago di Bolsena. La raccolta delle olive e la spremitura di novembre e dicembre, con altre cene, a base di bruschetta con l’asprigno e ottimo olio nuovo.
La macellazione dei maiali all’arrivo dei primi venti di tramontana e durante l’inverno, ch’é anch’essa occasione di grandi fritture e arrosti alla brace, coi bianchi i rossi o i fragolini novelli. La caccia, occasione di saporiti piaceri culinari, basti pensare alla non rara cattura dei cinghiali, anche in questo caso con banchetti e feste di gruppo, mangiate a cui si può giungere anche catturando lepri, fagiani e altri uccelli. Quella della caccia è una remota e viva tradizione a Tuscania, frequentata nel passato dalle aristocrazie locali, prelati e piccola nobiltà, oggi rito stagionale più borghese, ma frequentatissimo, in quel che resta dei grandi boschi del territorio.

SERVIZI

Ufficio Postale – piazza Italia, 2 Tel. 0761 44581

NUMERI UTILI

Municipio – piazza F. Basile, 3 tel. 0761 445401
Carabinieri – via Verona, 31 tel. 0761 444073
Farmacia – Ventura Anna piazza Italia, 11 tel. 071 435012
Farmacia – Saliola Bucelli Marco via Tarquinia, 53 tel. 0761 435013

DA VISITARE

Chiesa di S.Maria Maggiore, antica chiesa eretta nel VIII sec. e rimaneggiata nei secoli. La ricchezza dei dettagli in particolare il suggestivo affresco trecentesco del “Giudizio Universale” fanno della chiesa un monumento grandioso.
Palazzo Comunale, il palazzo fu costruito nel XVII sec. e successivamente rimaneggiato, all’interno sono visibili affreschi di varie epoche.
Chiesa di S.Marco, è una delle più antiche della città di Tuscania.
Chiesa di S.Croce la chiesetta è stata adibita ad archivio storico.
Duomo imponente edificio fatto costruire dal card.Gambara nel XVI sec., all’interno custodisce importanti opere.
Chiesa di S.Maria del Riposo è probabilmente una delle più interessanti, all’interno sono custodite opere di importanti artisti, tra cui una tavola del Pastura.

STORIA

L’antica città di Tuscania era già abitata dagli Etruschi, ricca ed importante, e si avvaleva del commercio marittimo attraverso il porto di Montalto. I Romani la conquistarono nel III sec. a.C. e segnarono una strada che prese il nome di Clodia.
Col tempo la città riprese a vivere, ed il centro abitato iniziò ad espandersi sul pianoro attuale, ma già nel 574 venne conquistata dai Longobardi durante la scesa verso Roma. Carlo Magno la conquistò nel 774 e la donò alla Chiesa che ne assunse il controllo. Ciò nonostante Tuscania fu più volte insidiata dalle famiglie di tiranni che si contendevano i vari feudi e fu per questo che si elesse comune libero. Durante il XV sec. il card.Giovanni Vitelleschi, assoldato dalla S.Sede per ristabilire l’ordine ed il possesso sui propri territori, espugnò le grandi mura e cacciò definitivamente i tiranni. Durante successive invasioni e conseguenti distruzioni, la città perse molte bellezze, ma il colpo di grazia arrivò nel 1971, quando un violento terremoto distrusse molte case, chiese ed edifici importanti.Tutto è stato ricostruito con molta cura, ma inevitabilmente il volto della città ha subito profondi cambiamenti.
Tuttavia rimangono innumerevoli testimonianze: le necropoli etrusche, il centro medievale e le grandi mura perimetrali miracolosamente ancora erette. Per chi non è mai stato a Tuscania è doverosa una passeggiata nell’antica città dentro le mura. Tuscania, con le sue porte e i tanti luoghi di interesse che racchiudono. Al tempo del culmine della potenza etrusca la città, assieme alla non lontana Tarquinia, era un punto strategico lungo le rotte commerciali dell’Etruria meridionale e si estendeva sino al colle dove oggi sorge la basilica di S. Pietro: qui si pensa ci fosse l’acropoli della città etrusca. Anche in età romana mantenne la caratteristica di estendersi su sette colli, proprio come Roma. Tuscania assume progressivamente un ruolo egemone su tutta l’area circostante, arrivando ad estendere la propria influenza sino a Viterbo, che venne sottomessa come castello della città nel 1207, e venne pervasa da un grande fervore artistico e architettonico, favorito dal ripopolamento e dalla presenza all’interno delle mura di molti ordini religiosi, tra i quali gli ordini mendicanti dei Francescani e degli Agostiniani.

PRODOTTI TIPICI ENOGASTRONOMIA

ZUPPA DI PANE E FAGIOLI CON FINOCCHIO SELVATICO
ACQUA COTTA (zuppa di pane, verdure di stagione e uovo)
TOZZETTI (dolcetti a base di nocchie e cioccolata)
CIAMBELLA DEI SANTI MARTIRI (pasta simile a quella dei maritozzi con forma di grande ciambella con anice)
FRITTELLE DI CAVOLFIORE (dolci e salate)

EVENTI

Gennaio – Sagra della Frittella
Domenica successiva a S. Antonio abate. Festeggiamenti in onore di S. Antonio abate, comprendenti, sfilata dei butteri a cavallo, cottura delle frittelle di cavolfiore in una grande padella e la loro distribuzione e il Falò di S. Antonio.

Venerdì Santo – Processione del Venerdì Santo
Il Cristo Morto in grembo alla immagine della Madonna Addolorata portati in processione da rappresentanti delle confraternite, penitenti, pie donne e clero.

1^ settimana di Maggio – Fiera di Maggio
Due giorni di mercato, manifestazioni sportive e spettacoli. L’11 maggio è la ricorrenza della Madonna Liberatrice di Tuscania.

Maggio – Nitriti di Primavera
Tre giorni, fiera del Cavallo Italiano, più di 600 cavalli. Una fiera nel bosco a contatto con la natura.

Luglio – Agosto – Estate Tuscanese
Spettacoli musicali, teatrali, mostre d’arte, cinema e manifestazioni sportive; da metà luglio a metà agosto.

7, 8, 9 Agosto – Feste Patronali
Comprendono un calendario di manifestazioni popolari e folcloristiche culminanti nella Processione con le Immagini dei Santi Patroni.

15 Settembre – Processione
con l’immagine della Madonna Addolorata.

Novembre – Giugno – Programmazione Teatro Rivellino
Spettacoli di musica, danza, teatro. Seminari e incontri con artisti.